11 mar

Fracasso Ripetuto di Impianto, che cosa é? Tiene soluzione?

Autore: Dr. Federico Coppola Categoria: fertilita Etichetta: fertilita , , ,

La definizione non é consensuata internazionalmente, comunque parliamo generalmente di fracasso ripetuto di impianto, quando non si ottiene una gravidanaza dopo 3 cicli di reproduzione assistita, nei quali si sia riuscito a transferire embrioni di buona qualitá.

Cosí definito, il fracasso di impianto, é piú che altro una diagnosi di esclusione. Se abbiamo embrioni di buona qualitá, esecuzione del transfert senza difficoltá e utero con una buona recettivitá, quindi: problema di impianto.

Nonostante spesso si arrivi alla diagnosi di fracasso di impianto per un procedimiento di esclusione, é importante realizzare studi piú profondi e specifici per comprenderne la causa e concentrare i nostri sforzi in essa.

Si possono incontrare piccole alterazioni anatomiche dell’utero o delle tube non evidenziate anteriormente, come idrosalpinge, piccoli polipi uterini o un endometrio di bassa qualitá. Altre cause possono essere alterazioni cromosomiche embrionarie, alterazioni della coagulazione materna, patologie tiroidee, o un mal funzionamento del sistema immunitario; sistema immunitario che potrebbe produrre cellule dirette contro l’embrione che sta intentado impiantarsi.

Che esami bisognerebbe effettuare per realizzare la valorazione dei pazienti con fracasso di impianto?

Prima di tutto, come in tutti gli ambiti della medicina, é necesaria una corretta anamnesi. Ascoltare la storia dei pazienti, saper raccogliere gli indizi circa gli intenti giá fatti, leggere correttamente le informazioni che la esplorazione fisica ed una ecografia possano offrirci. A quel punto, tutte le altre prove complementarie che richiederemo, si sceglieranno in funzione della causa che giá sospettiamo. Per esempio: una isterosalpingografia o una isteroscopia per visualizzare meglio le tube e/o l’utero, analisi della coagulazione o della funzionalitá tiroidea, studi delle aterazioni genetiche o dei fattori immunitari, come le cellule Natural Killers (=Nk) o anche biopsie dell’endometrio.

Quando sarebbe consigliabile, in questi casi, realizzare una diagnosi genetica preimpianto (=DGP o PGS)?

Una Diagnosi Genetica Preimpianto, non risulta indicata in maniera rutinaria in questi casi. Prima sarebbe piú indicato lo studio genetico (= cariotipo) dei genitori e se si riscontrasse alcuna alterazione, si potrebbe poi studiare gli embrioni.

Bisogna selezionare attentamente i pazienti che si beneficierebbero di una diagnosi genetica preimpianto perché, apparte il costo elevato, in oltre questa tecnica rappresenta una aggressione, anche se lieve, all’embrione; bisogna bioptizarlo (= aprirlo), asportargli alcune cellule, analizzarle… tutto ció potrebbe diminuire la capacitá dell’ embrione di svilupparsi ed impiantarsi successivamente.

Quali prove fare in caso di fallimento ripetuto di impianto (FRI)

Come dicevamo all’inizio di questo post, uno o due fallimenti di impianto non sono un sintomo di ripetizione. La paziente deve aver trasferito almeno 6 embrioni di buona qualità senza ottenere un impianto  prima di passare a uno studio come questo:

  • Scartare la presenza di una malformazione uterina, miomi o utero con bassa ricettività.
  • Esaminare il cariotipo di entrambi i progenitori per sapere se ci sono alterazioni strutturali che possano predisporre all’aborto o al fallimento di trattamenti di riproduzione assistita.
  • Valutazione degli ormoni tiroidei.
  • Scartare trombofilie e malattie autoimmuni.
  • Studio della causa aloimmune.

Trattamento o soluzioni di cui disponiamo nel caso di un Fracasso ripetuto di impianto:

In línea generale, é buona norma, proteggere gli embrioni , preferndo , sempre che sia possibile, una FIV standard alla variante ICSI, che resulta piú aggressiva. Sempre se possibile, puó risultare vantaggioso il transfert degli embrioni nello stadio di blastocisti( emrbioni al 5º-6º giorno di sviluppo post fecondazione), si produrrebbe una “selezione naturale” che faciliterebbe, a sua volta, la scelta degli embrioni con maggiore capacitá impiantatoria. Le alterazioni di carattere anatomico si possono beneficiare della isteroscopia per eliminare un setto o un polipo uterirno, per esempio, o dello sctratch (= graffio) endometriale per rinnovare e aumentare la recettivitá uterina.

Potrebbe essere necesario l’uso di medicinali per migliorare la funzionalitá tiroidea o diminiure la capacitá coagulante del sangue o contenere l’ azione del “rigetto” immunologico…

Per concludere, i tratamenti sono molti, peró prima bisogna studiare correttamente i pazienti per arrivare a la diagnosi eziologica (= della causa), per poi focalizzare i nostri sforzi terapeutici verso il o i problemi specifici evidenziati.

 

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